Ogni tempo ha il suo fascismo!

Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando e distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti sottili modi la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine.

Primo Levi

Cominciarono con gli zingari

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Bertolt Brecht









Per non dimenticare gli effetti del nucleare!





A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che ogni straniero è nemico. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari o scoordinati, e non sta all'origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora al termine della catena sta il lager.Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finchè la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano.

Primo Levi


Prospettive per la giustizia civile e penale in Italia

Iniziativa Cerchio Aperto

Mercoledì 29 Febbraio 2012 alle ore 20,45 a Palazzo Foscolo a Oderzo si terrà un incontro-dibattito sul tema della Giustizia in Italia con l'ex capo della Procura di Treviso Antonio Fojadelli.

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Giustizia Ok, partiti Ko!

di Marco Travaglio da ilfattoquotidiano del 14-02-12

Due notizie, all’apparenza lontane anni luce, hanno dominato la giornata di ieri: il Pd che continua a perdere tutte le elezioni, anche quelle che si organizza da sé; e la sentenza della Corte d’Assise di Torino che condanna a 16 anni di carcere i due massimi dirigenti dell’Eternit per disastro doloso e omissione dolosa di misure infortunistiche: una sentenza storica, sia per il delitto doloso (e non solo colposo), sia per il numero delle parti civili (6.392), sia per l’entità della pena. Che cos’hanno in comune questi due fatti? In superficie, niente.

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Atene è sola

   di Marco d'Eramo, il manifesto, 14 febbraio 2012

«Praga è sola» titolò il manifesto 43 anni fa. E che dovremmo dire oggi di Atene? Almeno allora qualcuno esprimeva solidarietà nei confronti dei praghesi; altri protestavano contro i carri armati del Patto di Varsavia che avevano imposto i loro diktat, rimosso un governo scelto dal popolo, abrogato politiche democraticamente approvate, costretto i dirigenti che dissentivano ad adeguarsi alle linee politiche decise dagli «alleati».

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   Prove di requiem per la zona euro

   di Emiliano Brancaccio, da emilianobrancaccio.it

Fino a qualche tempo fa, eravamo relativamente pochi a ritenere probabile una deflagrazione dell’attuale zona euro. Nell’aprile 2010 scrivevamo che la Grecia non era affatto un caso isolato ma costituiva un campanello di allarme per l’intera Europa. Nel giugno 2010, duecentocinquanta economisti sostenevano che le politiche di austerity e di deflazione, caricate in larga misura sulle spalle dei paesi debitori verso l’estero, avrebbero solo aggravato la crisi e avrebbero reso prima o poi inevitabile lo sganciamento di alcuni di essi dalla moneta unica. All’epoca eravamo piuttosto isolati.

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Posto fisso: l'importanza di chiamarsi Fornero

di Alessandro Robecchi da www.micromega.net

Siccome dei tanti posti (fissi e fississimi) del professor Monti abbiamo già detto (qui) e non vorremmo diventare monotoni, ecco un’altra edificante storia di ministri tecnici che ci ricorda l’importanza di avere una famiglia unita e (possibilmente) non precaria.

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Lavoro, le ricette immaginarie

   di Luciano Gallino, da Repubblica

L'occupazione, in Italia, sta assumendo il profilo di una catastrofe sociale. I disoccupati sono almeno 3,5 milioni. Altri 250.000 posti sono a rischio nel corso del 2012, cui vanno aggiunti un miliardo di ore di cassa integrazione. I precari, molti vicini alla mezza età, sono almeno 3 milioni. Tanti disoccupati e precari comportano decine di miliardi sottratti al reddito familiare e alla domanda interna.

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Non è che l’inizio. La “dottrina tedesca” che distrugge l’Europa

di Mario Pianta, da il manifesto, 1 febbraio 2012

Nelle pieghe del “Patto fiscale” accettato lunedi a Bruxelles da 25 dei 27 paesi Ue (Londra e Praga esclusi) c’è una grande vittoria politica per Angela Merkel. La “dottrina tedesca” dell’austerità è diventata un obbligo per l’Europa; il pareggio di bilancio sarà scolpito nelle Costituzioni di tutti gli stati, sui deficit e sull’obbligo di riduzione del debito avrà poteri la Corte di Giustizia europea: “i limiti al debito saranno vincolanti e validi per sempre” ha dichiarato il cancelliere, “non si riuscirà mai a cambiarli attraverso maggioranze parlamentari”.

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Come ti svendo i beni comuni

   di Antonio Musella, da www.micromega.net

I professori del governo Monti c'hanno detto che dobbiamo rimettere in moto l'economia per uscire dalla crisi. I profeti della tecnocrazia all'italiana, quella con i poteri forti direttamente all'interno dei dicasteri strategici del governo nazionale, quelli che hanno costruito lo stato d'eccezione entro al quale si muove la governamentalità italica, ci dicono che per la ripresa dell'economia servono le liberalizzazioni. In base a questo assunto nasce il decreto CrescItalia, insieme di norme che incidono in maniera strutturale rispetto al governo del “pubblico” su temi e servizi assolutamente centrali.
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